Gestione del Bankroll: puntare con criterio

Il Poker è un gioco di carte, giocato in diverse specialità che, a loro volta, possono avere diverse varianti. La logica del gioco del Poker è fondamentalmente la stessa per tutte le specialità, ma le strategie applicabili variano, spesso non di poco.

Univoci per tutte le specialità sono l’utilizzo del mazzo francese, da cui vengono tolti i Jolly, il senso orario di distribuzione delle carte, la rotazione in senso orario della posizione di dealer, il mazziere.

La puntata che serve per la creazione del piatto è obbligatoria. I giocatori, a turno, devono fare la loro puntata per rimanere in gioco, oppure compiere una delle azioni permesse per poter passare alla mano successiva. In tutti i casi, chiunque voglia rimanere in gioco per vedere le carte finali, è obbligato a puntare.

In caso di mancati rilanci, la puntata sarà la puntata minima stabilita dal tavolo prima dell’inizio della partita, in caso di rilancio da parte di un giocatore, per poter continuare a giocare occorre mettere sul piatto una quantità di fiches almeno corrispondenti al rilancio effettuato.

Nel Texas, il piatto viene assicurato ancor prima della distribuzione delle carte: i due giocatori alla immediata sinistra del dealer, infatti, devono puntare “al buio”, ovvero prima di aver visto le loro carte.

Importante in questi casi, è scegliere un tavolo con puntate adeguate alle nostre tasche: le posizioni di buio, considerate le più svantaggiose nel Texas, possono diventare molto vantaggiose se il giocatore che si trova in posizione di blind è dotato di una scorta di fiches molto più alta rispetto a quella degli altri giocatori.

Questa situazione, permette in posizione di blind di fare un gioco molto aggressivo, che spesso finisce per dissuadere gli altri giocatori dal restare in gioco.

E’ ovviamente un modo per tentare di non perdere la puntata che comunque chi è in posizione di blind è obbligato ad effettuare, ovviamente possibile solo con una certa quantità di fiches a disposizione perché gli altri giocatori lasceranno o rilanceranno a seconda delle carte che si trovano in mano, mentre in blind si punta senza avere visto le carte ed ovviamente il rischio è quello di non avere buone carte affatto.

Questo tipo di gioco, aggressivo, è ovviamente influenzato moltissimo dai giocatori seduti al tavolo ed è assolutamente sconsigliato nel caso in cui al tavolo siedano giocatori principianti, che hanno la tendenza a restare sempre in gioco, indipendentemente dalla mano che si ritrovano. Un gioco aggressivo, come un bluff, con un giocatore principiante sono essenzialmente sprecati perché il novellino verrà sempre a vedere.

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