Omaha: la variante del Texas Holdem

L’Omaha è una delle tante specialità del Poker, nata attorno agli anni 70 dall’unione di due giochi, il two by three che prevedeva, per ogni giocatore, un numero di carte private pari a 5, contro le 2 del Texas e le 4 carte dell’Omaha attuale e da una versione iniziale dell’Omaha, direttamente derivante dal Texas e che prevedeva l’obbligo di utilizzare tutte le carte private per fare il punto.

Un numero di carte private pari a 5, limitava pero’ il numero massimo di giocatori al tavolo a 8 e le carte furono ridotte a 4. Nel 1982 furono formalizzate le regole dell’Omaha e, complice la riduzione da 5 a 4 carte, ben presto questa specialità si diffuse moltissimo anche se non tanto quanto il Texas. Attualmente, fra le diverse specialità di Community Card Poker, l’Omaha è, assieme al Texas, la specialità più giocata nelle varie poker room online.

La difficoltà, per i giocatori che si avvicinano all’Omaha, è il vincolo di utilizzo delle carte: dobbiamo usare, per fare il punto, due delle 4 carte private e 3 carte comuni. Se, ad esempio, ci sono sul tavolo 4 carte di un seme ed abbiamo in mano una sola carta dello stesso seme, nel Texas possiamo utilizzare quella singola carta per fare colore, mentre nell’Omaha non è possibile perché siamo vincolati ad utilizzare 2 delle nostre carte private.

Per contro, se abbiamo in mano 3 Assi, la possibilità di fare tris nell’Omaha è molto più bassa rispetto alla stessa situazione di carte private in una partita a Texas, in cui avremo già il tris in mano, e diventa impossibile fare un Poker.

Essendo il Texas Hold’em e l’Omaha le due specialità attualmente più diffuse nelle poker room online, occorre fare molta attenzione nel passaggio da una specialità all’altra, specialmente se si gioca in tempi ravvicinati per evitare di cadere in automatismi che, ottimi per una specialità, rischiano di farci fare, complice il tempo limitato del nostro turno per parlare, scelte a nostro svantaggio.

L’Omaha si può giocare in tre modalità: Limit, Pot Limit ed Hi-Lo, che ne è la variante più diffusa.

La variante Hi-Low, ovvero High-Low Split, può essere giocata con o senza qualificatore: senza qualificatore, il piatto viene diviso in due ed assegnato metà alla mano più alta e metà alla mano più bassa, mentre se si gioca con qualificatore almeno una mano deve essere formata da 5 carte spaiate, con la carta maggiore pari o inferiore al qualificatore, che di norma viene considerato apri al valore 8.

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